Naturopatia e detox, come si conciliano?

Scopriamolo insieme.

Hawaiian ahi tuna with vegetables flat lay photography

 

 

In naturopatia la pratica “detox” è tenuta in gran considerazione. E’ infatti il punto di partenza per il processo di depurazione, utile a raggiungere benessere e serenità.

Sono principalmente due i periodi dell’anno in cui si sente parlare di dieta detox, dopo le feste natalizie e in vista della prova costume estiva. I più attenti però desiderano controllare i kili di troppo giocando d’anticipo e magari arrivare in forma già ai cenoni con parenti e amici, quindi anche in questi giorni si scatenano le ricerche su Google per capire “il detox a cosa serve, dove si compra, quanto costa” e ottenere qualche soluzione salva linea, utile per non litigare con la bilancia.

Da qui sono partita per creare questo articolo e spero che la naturopatia possa dare risposta a tutti i tuoi quesiti riguardo al detox, diversamente sentiti libera e libero di scrivermi.

Con la dieta detox quanto si dimagrisce?

Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Il detox non è una dieta. Il regime dietetico prevede la visita da parte di uno specialista che sappia dare indicazioni utili per seguire la cura dimagrante in sicurezza e non rischiare carenze nutrizionali. Allora detox cosa significa?

Partiamo con la definizione

Preso dall’inglese, significa letteralmente, detossinante. Concerne quindi l’eliminazione delle tossine, ossia tutti quei prodotti di scarto derivanti dai processi metabolici dell’organismo (tossine endogene), nonché quelle provenienti dall’esterno (esogene), per esempio dall’inquinamento ambientale, che entrando nel corpo rendono la depurazione ancora più impegnativa quanto importante.

Quali sono i principali organi coinvolti nel percorso detox?

Vengono chiamati organi emuntori, includono fegato, reni, intestino e pelle e sono i maggiori operatori deputati allo smaltimento tossinico. Colui che svolge il lavoro più gravoso è il fegato, bisogna quindi supportarlo regolarmente per evitarne l’affaticamento e facilitare l’ottimale funzionalità.

Stanchezza cronica, nausea, dolore e gonfiore addominale, urine scure, pelle e occhi gialli, oscillazioni repentine di peso, forti odori corporei, potrebbero essere indice di sofferenza epatica e bisogna rivolgersi subito al proprio medico di fiducia per effettuare delle analisi approfondite. Una volta escluse patologie che necessitano di intervento farmacologico, si può valutare di effettuare un ciclo detox. E’ importante però farsi seguire da un professionista che conosca tutti i passaggi necessari per renderlo efficace, sicuro e che ti possa accompagnare passo passo, monitorando la risposta fisica.

La pelle è un ottimo specchietto per valutare l’affaticamento organico. Eruzioni cutanee, sebo in eccesso, forfora, prurito e colorito spento possono essere infatti indice di sovraccarico di scorie da smaltire ma ci sono altri segnali corporei che possiamo osservare, la lingua per esempio. Il suo aspetto dovrebbe essere roseo e regolare, quando si presenta fessurata, ricoperta di patina o scura è sicuramente presente una disbiosi a livello intestinale, segno di cattiva digestione e malassorbimento, che non fanno altro che aumentare il carico di tossine da smaltire. Quando in eccesso, queste ultime possonorallentare il metabolismo. Per tale motivo in quanto naturopata, prima di iniziare una dieta con il medico prescelto, consiglio sempre di depurare a fondo l’organismo per ottenere migliori risultati in tempi più rapidi.

Il termine Detox è molto abusato dal marketing. Sotto questa indicazione si annoverano tantissimi prodotti commerciali, nonché integratori e fitoestratti. Questo non fa altro che aumentare la confusione e invalidare l’efficacia dell’intero percorso che quando ben fatto rappresenta un’efficace forma di prevenzione primaria.

Detox sta appunto per detossinazione o depurazione ed è un anglicismo che bene si presta a strategie commerciali su larga scala.  Considerato precipuo della “medicina naturale”, io preferisco annoverarl0 tra le competenze specifiche della naturopatia, avendolo studiato con metodo e applicato nel tempo, in totale sicurezza.

Iniziamo a evidenziare cosa non è Detox:

  • non è un kit di prodotti per dimagrire. Diffida da chi ti dice che basta prendere dei beveroni e tavolette per depurare il tuo organismo in 28 giorni. Sicuramente perderai peso, riducendo l’apporto calorico. Una volta concluso in kit però, c’è il rischio di recuperare tutti i kili se non avrai imparato come farlo senza i prodotti. Questo tipo di marketing è un danno per l’intero settore del wellness e dell’integrazione di qualità ed è importante farci attenzione.
  • non prevede l’utilizzo di farmaci anzi, molto spesso è consigliato ove possibile, per ridurre gli effetti iatrogeni delle cure farmacologiche e aiutare gli organi emuntori nel loro compito di smaltimento delle tossine.
  • non è acqua detox, cerotto detox, te o tisana detox, dieta detox 7 giorni quanto si perde (ebbene si, una delle domande più ricercate). L’acqua è H2O. Potremmo eventualmente aprire una parentesi riguardo l’esame microbiologico, le sostanze disciolte, i minerali, il residuo fisso ma l’acqua detox non è altro che acqua “liscia”, ciò che la rende depurativa è la capacita solvente nonché la quantità utile per essere funzionale al benessere organico (il famosi 2 litri al giorno). Per quanto riguarda i te e le tisane, è la qualità della pianta ad avere caratteristiche detossinanti per esempio il te verde, antiossidante, depurativo e digestivo. Tra le possibili tisane detox invece possiamo scegliere carciofo, fumaria, betulla, bardana, equiseto, zenzero, curcuma, tarassaco e la soluzione migliore è rivolgersi con fiducia ad un bravo erborista per far preparare un mix con le erbe più indicate al personale bisogno.

Quanti kili si perdono?

La naturopatia non prevede diete, quindi non ti dirò cosa devi mangiare ma magari vuoi sapere quanto si dimagrisce con la depurazione?

Tenendo presente quanto detto in precedenza, proverò a dare risposta a questa domanda. Il dimagrimento dipende da svariati fattori che affronteremo in un altro articolo ma voglio darti due indicazione per aiutarti a comprendere meglio questo processo.

Il calo di peso è dato dal ridotto apporto calorico e dall’aumento del dispendio energetico.

Cosa vuol dire? Bisogna produrre più energia, per esempio facendo esercizio fisico e ridurre le quantità di calorie giornaliere introdotte con l’alimentazione ma non sono gli unici due aspetti da controllare. Depurando l’organismo attraverso una detox controllata, è possibile migliorare la risposta metabolica, rendendola più efficiente e quindi velocizzare la perdita di peso che diversamente sarebbe avvenuta in tempi più lunghi.

Grazie inoltre all’integrazione di fitoestratti, rimedi erboristici e integratori di qualità, è possibile agevolare la funzionalità degli organi emuntori e smaltire più velocemente tossine che potrebbero rallentare il metabolismo di grassi e carboidrati.

Quindi alla domanda “quanto si perde con una dieta detox?” Dipende.

Bisogna partire dallo stile di vita che determina il dispendio calorico giornaliero, poi valutare la composizione corporea, di cui parlerò prossimamente e infine lo stato di intossicazione. Una volta pressi in considerazione tutti questi fattori bisogna stabilire un obiettivo e impegnarsi con serietà e costanza.

La perdita di peso sarà proporzionale all’attenzione dedicata a questi aspetti. Ecco la Dieta detox come funziona. Voglio aggiungere qualche consiglio previsto in naturopatia che non è solo dedicato a questo percorso ma applicabile al personale stile di vita.

Cosa è permesso quando si vuole seguire un periodo di depurazione? Esistono numerosi libri in commercio che parlano di digiuno come percorso depurativo.

Lasciando ai medici la competenza di farsi seguire in percorsi di digiuno intermittente, che necessitano di attente valutazioni e costante monitoraggio, come si può effettuare in sicurezza un breve periodo di dieta detox?

Detox a tavola

Fondamentale partire da una sana alimentazione, fatta da cibo vero, materie prime fresche, cucinate con amore. Evitare fritti ma soprattutto cibi  troppo elaborati che includono macronutrienti differenti. Cosa sono i macronutrienti?  Carboidrati (o glucidi), grassi (più correttamente lipidi) e proteine (o protidi). Approfondirò in un’altra occasione in discorso legato alla dieta dissociata ma è importante sapere che ci sono alcune associazioni più dannose di altre per esempio, proteine della carne e proteine da latticini.

Questa combinazione risulta particolarmente sbagliata. I latticini a contatto con l’ambiente acido intestinale necessario alla digestione della carne, coagula in fiocchi, imprigionando particelle di carne che potrebbero passare indigerite nell’intestino. Questo processo potrebbe scatenare fermentazioni e putrefazioni, quindi tossine.

Naturopatia e detox

In che modo la naturopatia può esserti utile in un percorso detox?

Il mio approccio è principalmente volto al benessere generale dell’organismo, alla qualità del vissuto presente e all’acquisizione di strumenti che potrai utilizzare in qualsiasi momento. Ti guiderò nella scelta di rimedi naturali utili al tuo personale caso, tenendo conto dello stato di salute generale e delle tue aspettative riguardo il percorso detox.

La consulenza verterà principalmente intorno al mineralogramma sintomatico, un questionario.

Tutte le funzioni biologiche del corpo avvengono grazie a reazioni biochimiche. Attraverso un approfondito questionario, analizzeremo insieme gli eventuali squilibri per trovare l’integrazione più opportuna.  Grazie a queste domande comprenderemo meglio il tuo stile di vita permettendomi di darti consigli utili per ottenere serenità e benessere quotidiano.

Questo permetterà al tuo organismo ad instaurare tutti quei meccanismi virtuosi fondamentali per vivere una vita a pieno.

 

Scrivimi qui, per iniziare il tuo percorso detox.

 

Irene MusolinoNaturopata Riza

Image: https://www.freepik.com/free-photo/purple-basil-with-parsley-marble-table_16697395.htm

 

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